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Dribbling Prato : la storia

La squadra C.C.R.S. Dribbling Prato calcio a 5 nasce nel luglio 2006 da una brillante intuizione di Fabio Colletta, che durante una cena tra amici lanciò una provocante e pazza idea: quella di iscriverci ad un campionato amatoriale di calcetto. All’inizio sembrava un’utopia o l’ennesima “sparata” dettata probabilmente da qualche bicchiere di troppo e dall’atmosfera goliardica del momento; ma il buon Fabio non si perse d’animo, voleva andare in fondo perché i presupposti erano giusti: ci trovavamo almeno due volte a settimana a fare dei calcetti tra di noi, ci mettevamo sempre tanta passione e impegno, quasi tutta la nostra compagnia girava intorno all’ambiente calcistico, allora perché non provarci? I fatti ci furono favorevoli, ci siamo trovati nel posto giusto al momento giusto, proprio alla palestra di Prato grazie al supporto del sempreverde presidente Dino Bussei, ci venne data la possibilità di difendere i colori del “Circolo Dribbling La Fenice” visto che non avevano più una squadra che rappresentasse la frazione correggese.
Non era ancora sufficiente, c’erano alcuni dettagli da limare: quali saranno i colori sociali che ci rappresenteranno? Chi farà parte della rosa? Che campionato faremo? Detto fatto, grazie al generoso apporto del nostro primo sponsor la ditta BCM di San Martino che elargì un ingente somma destinata alle maglie, decidemmo di legarci allo sponsor tecnico Mass che ci fornì un set di mute rosa-nero con i nomi e i numeri dorati, ritagliandoci così il titolo di squadra più fashion di tutto il campionato. Fatta la squadra dovevamo trovare i giocatori, ed ecco la prima storica rosa del Dribbling da imparare come fosse una filastrocca: Reggiani, Cocchi, Colletta, Bonvicini, Masina, Scaltriti, Vergnani, Ferretti, Diacci; questi erano i magnifici nove che sposarono da subito l’ambizioso progetto, un gruppo ben assortito che garantiva sia quantità che qualità.

Nell’agosto 2006 ci iscrivemmo alla serie B del campionato Uisp, eravamo finalmente pronti a vedere sul campo il frutto dei nostri sforzi, eravamo carichi e con tanta voglia di far vedere a tutti di che pasta eravamo fatti.
Pronti via, la squadra agli ordini di mister Simone Cocchi, dimostrò subito di poter dir la sua e dopo un buon girone di andata si capì che eravamo la mina vagante dell’intero torneo. Ma il capolavoro avvenne nella seconda parte del torneo, quando grazie agli inserimenti mirati dei fratelli Lorenzo e Davide Cottafavi, del “principe” Daniele Gozzi e del bomber Marco Bertani, vennero colmati gli ultimi gap tecnici, diventando completi in ogni reparto e chiudendo la stagione al secondo posto dietro solo all’invincibile Pol. Cleavers.
Dopo aver sollevato la coppa e lasciato senza parole chi fin dall’inizio non credeva nelle nostre potenzialità, ci preparammo ad allestire una stagione 2007-2008 in serie A con non poche preoccupazioni, ma consapevoli della nostra forza. I colpi sul mercato non mancarono, a settembre vennero presentati i tre colpi estivi: l’ex corregese Marco Arrius, il mastino Marcello Bedeschi al rientro dopo un grave infortunio e il pilastro difensivo Stefano Bassoli che portò esperienza. La prima parte della stagione portò grandi soddisfazioni, trascinati da uno straripante Bertani concludemmo il girone d’andata al secondo posto registrando anche il record di goal in una partita (un incredibile 25 a 4 contro la Pol Liberamente poco prima della sosta natalizia), stavamo vivendo un sogno. Purtroppo per Cocchi e compagni il risveglio fu brusco a causa di qualche infortunio che condizionò il girone di ritorno, dopo lo strapotere iniziale calammo drasticamente nelle ultime partite e alla fine ci accontentammo di un onesto quinto posto che non ci consentì di approdare ai play off.
La stagione tutto sommato venne archiviata positivamente, eravamo cresciuti come squadra e come gruppo, avremmo potuto dare del filo da torcere a chiunque, allora perché non tentare il salto di qualità? La triade composta da Fabio Colletta, Simone Cocchi e Nicolò Scaltriti, dopo un tira e molla iniziale prese probabilmente la decisione più importante della sua vita: iscrivere la squadra al campionato F.I.G.C. di serie D, lasciando così il mondo amatoriale per entrare nel calcetto che conta. All’inizio ci furono molte perplessità e la situazione andava ponderata bene per non rischiare di fare un passo più lungo della gamba e diventare vittime delle nostre ambizioni.
C’erano molte situazioni da limare, in primis trovare un allenatore in grado di gestire un gruppo più ampio e competitivo, trovare altri componenti che sposassero la causa (Bertani, Bonvicini, Vergnani e i fratelli Cottafavi non erano disposti a proseguire), aumentare il budget.
Non fu facile anche perché fino all’inizio dell’estate eravamo ancora in alto mare; poi la svolta arrivò in un afoso sabato pomeriggio di giugno quando la dirigenza con un blitz insperato si assicurò direttamente dall’hockey il promettente allenatore Yuri Ialacci, già affermato nel mondo dei pattini a rotelle e con l’aiuto di Matteo Brevini, come preparatore dei portieri.
Risolto il primo problema bisognava allestire una rosa che non facesse rimpiangere i partenti e non fu per nulla facile visto che il tempo stringeva. Una mano ci venne fornita dalla Correggese Futsal che ci diede in prestito l’universale Mathias Tosi e ci cedette a titolo definitivo Giacomo Soncini, giocatori giovani che provenendo da una serie superiore garantivano esperienza e dinamismo. Poi vennero presentati i due fortissimi fratelli Alfonso ed Emanuele Esposito (il secondo dopo un lungo tiramolla si unirà a noi a stagione in corso), il “bombar” Salvatore Rato, l’attaccante Andrea Bigliardi, i portieri Matteo Ferrari e Davide De Boni, l’estro e fantasia di “red dragon” Denis Piccirillo. Questa era la rosa completa dell’annata 2008-2009: Portieri (Ferrari, De Boni, Reggiani, Veneruso), Difensori (Esposito A., Soncini, Bossoli), Laterali (Cocchi, Colletta, Scaltriti, Esposito E., Gozzi, Tosi), Attaccanti (Piccirillo, Bigliardi, Diacci, Ferretti, Rato); la società ringrazia anche il contributo prezioso delle meteore Arrius, Masina, Mirotti, Russo.
Eravamo carichi, volevamo spaccare ma eravamo consapevoli che non sarebbe stato facile e ci sarebbe voluto del tempo per imparare e migliorarci. L’inizio non fu facile e pagammo molto la nostra inesperienza, soprattutto il salto di categoria dove ci trovammo di fronte a squadre molto agguerrite e ben organizzate, tra l’altro ci furono una serie di infortuni che ci riempirono costantemente l’infermeria: la punta Rato si ruppe alla prima di campionato il crociato anteriore, l’altro attaccante Ferretti si infortunò seriamente la caviglia durante il derby d’andata, Ferrari si ruppe un dito, Soncini fa tormentato per una buona parte della stagione da guai muscolari, Bigliardi doveva regolarmente convivere con acciacchi alle caviglie.
Nonostante ciò non ci siamo mai arresi e continuavamo a lavorare silenziosamente, consapevoli che prima o poi i nostri sforzi sarebbero stati ripagati e così avvenne con la vittoria nel derby alla penultima di campionato, contro i rivali storici del Real Correggio per 5 a 4. Quella vittoria salvò in parte una stagione anonima, conclusa al terzultimo posto ma che ha forgiato uno splendido gruppo che tra alti e bassi ha sempre tenuto duro e non si è mai arreso.

Archiviata la stagione 2008-2009 il Dribbling Prato saluta i suoi tifosi e da appuntamento a tutti per l’inizio della prossima annata, dove si prevedono novità e cambiamenti soprattutto a livello di rosa e dirigenziale con l’uscita del primo fondatore del club Fabio Colletta, senza il quale probabilmente oggi non ci sarebbe stata questa gloriosa società e l’inserimento dei fratelli Esposito nella dirigenza.
Concludo dedicando a tutti gli atleti del Dribbling, che hanno fatto la storia del club o che la faranno, una frase tratta dal film Ogni maledetta domenica (O. Stone, 1999):
“Quello che proviamo ogni maledetta domenica non si legge e non si scrive su nessun giornale, non è trasmesso su nessun canale televisivo, nessun reality sarà mai cosi vero da rappresentarlo, nessun cantante famoso troverà le parole per descriverlo in una canzone come nessun poeta una rima per esaltarlo. Quello che proviamo è nostro ..solo nostro e solo a noi appartiene. Ci toglieranno la nostra squadra del cuore…ma non potranno mai toglierci la… LIBERTA’ DI STARE NEL TORTO E SOSTENERE IL TORTO!Il nostro torto è essere amici e compagni di avventure,il nostro torto è amare qualcosa che non ci contraccambia,il nostro torto è condividere,il nostro torto è viaggiare ogni domenica senza un tornaconto, il nostro torto è togliere per amore ore di lavoro e di famiglia, il nostro torto è provare a vivere la nostra città.  

Ci avete lasciato solo questa di parte libera, della società…10 Gradoni di cemento, noi non pretendiamo, ma li trasformiamo OGNI MALEDETTA DOMENICA, nel nostro TORTO!!
Non abbiamo voce in capitolo…e anche se ce l’avessimo l’avremmo persa….sappiamo dove ragazzi! BEN VENGA IL TORTO SE LA RAGIONE SIETE VOI!”  Grazie Ragazzi!!! 

Scaltriti Nicolò



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